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Così canta Lucrecia Dalt in cosa rara, brano di apertura del suo più recente album “A Danger to Ourselves” (2025). Nella serata al Monk, il brano è sembrato particolarmente calzante vista l’alta temperatura, decisamente anomala per il periodo.
Nonostante questo, Lucrecia e la sua band hanno ipnotizzato e ammaliato il pubblico per circa 75 minuti con sonorità sospese, ritmi spezzati e melodie che emergono a tratti come in un sogno a metà tra bolero, avant-pop ed elettronica d’avanguardia.
Convinti applausi e frequenti urla di approvazione hanno testimoniato quanto il pubblico abbia apprezzato lo show organizzato da Flaming Creatures, Zen Arcade e Manifesto.