Non ospitando alcuna pubblicità, utilizziamo esclusivamente cookie tecnici per offrirti la migliore esperienza di navigazione nelle visite ripetute. Cliccando “Accetta tutti” acconsenti all'uso di tutti i cookie. In alternativa puoi cliccare su "Visualizza le preferenze" per personalizzare le impostazioni.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Sara Parigi, cantante, musicista e autrice di Prato, si inserisce in un territorio, quello di musiciste con idee e qualità musicali, che in Italia – viva dio! – sembra sempre più florido (una quota importante di questa nuova creatività al femminile viene dalla Sardegna, e ne abbiamo parlato QUI).
Sara Parigi si rivela inizialmente nel gruppo Lady in the Radiator, con cui, nel 2019, vince il contest Controradio e la cui produzione si risolve in pochi singoli. Complice la pandemia, che per molti artisti sembra essere stata un’occasione per approfondire la propria vocazione, riparte da zero come artista solista. Nel 2024 esordisce con “Stanze”, pubblicato con la Viceversa Records di Catania, un album che mostra una particolare vocalità, e sonorità con richiami all’elettronica minimalista, trip hop, art rock, ma anche accelerazioni puramente rock.
Dal vivo, nel particolare contesto della Ex Cartiera Latina di Roma, i brani sono resi al meglio, con momenti che quasi coccolano gli spettatori, poetici, e altri che sono quasi schiaffi rinvigorenti, come in Animale, dal vivo molto più in-your-face, quasi “grunge”, rispetto alla versione studio.
A spiccare è senza dubbio la vocalità della musicista toscana, ma chitarrista e batterista la sostengono e danno forza ai brani. Un bassista avrebbe forse dato ancora più profondità ai suoni, ma il trio se la cava comunque alla grande, regalando a chi scrive uno dei migliori set di Su:ggestiva.
Sara Parigi linktree