
Album of the Ear #5
La quinta puntata, con focus sul 2025, della rubrica in cui segnaliamo gli album che ci sono piaciuti e che “suonano bene”.

La quinta puntata, con focus sul 2025, della rubrica in cui segnaliamo gli album che ci sono piaciuti e che “suonano bene”.

Il ritorno della giovane band di Woodstock, dopo una pausa che sembrava definitiva, riapre un tema urgente: cosa serve perché artisti e gruppi indipendenti continuino davvero a esistere.

Nata con lo scopo di cambiare la musica in streaming, Tidal ha sempre navigato in acque agitate, ma forse ha finalmente capito dove dirigere la bussola.

Come le composizioni estese influenzano l’attività cerebrale e trasformano l’esperienza di ascolto in modi che i brani brevi non possono replicare.

Facciamo un riassunto dei misfatti del celebre servizio di streaming, tra approfondimenti e inchieste, l’indifferenza generalizzata e qualche voce di contestazione.

La nostra intervista a Josh Newell, responsabile tecnico audio nei Tiny Desk NPR.

Come lo spazio ordinario di un ufficio si è trasformato in un palcoscenico ambito dagli artisti e apprezzato dagli ascoltatori in tutto il mondo.

Il musicista inglese ha presentato il suo ultimo album “The Overview”, in audio Dolby Atmos e correlato da un film in computer grafica.

La quarta puntata, con focus sul 2024, della rubrica in cui segnaliamo gli album che ci sono piaciuti e che “suonano bene”.

Extended Play intervista Tommaso Colliva, approfondendo il suo ruolo come produttore, ma anche quello di ascoltatore curioso e appassionato.

Come possiamo sfruttare app e siti web per migliorare l’esperienza di ascolto, scoprire nuova musica o scegliere il posto migliore per un concerto.

Come il Dolby Atmos sta diventando una sorprendente resistenza alla loudness war, permettendo l’ascolto di album in versioni dal master (molto) più dinamico.

La terza puntata, con focus sul periodo 2021-2023, della nostra rubrica in cui segnaliamo gli album con la migliore qualità percepita in fase di ascolto.

Cerchiamo di capirlo partendo da un video di Reaperiani e allarghiamo il discorso a un altro tema per noi ben più impattante tra quelli che causano “ear fatigue”.

Una riflessione sull’Hi-Fi (con linee guida di base), ma anche sul modo in cui si ascolta e si produce musica oggi.